Storia del Santuario

Pace tra i cipressi

In un angolo del vasto «orto» che si stende sul lato est e sud del Convento, c’è un piccolo e solitario Cimitero, dove all’ombra dei cipressi dormono il sonno dei giusti alcuni Padri Francescani.

 

Tra gli altri, riposano lì nella pace di Cristo il M. R. P. Antonio Bravin, benemerito restauratore della Provincia Veneta di S. Antonio, dopo la soppressione napoleonica, nel 1834; proprio ai piedi della Madonna dei Miracoli Egli raccolse i pochi Frati superstiti dalla bufera napoleonica, per ricostruire la Provincia, che vide a Motta l’alba della sua gloriosa rinascita.

 

Accanto al P. A. Bravin riposa il P. Augusto Vascellari da Serravalle, che per quasi 30 anni fu zelantissimo Rettore del Santuario, restando a sentinella della chiesa anche nei giorni tristi della Soppressione del 1866 e lavorando poi instancabilmente all’abbellimento della Basilica.